Ma l’inquïeto immaginar, che sempre

Benchè d’alto caduto in alto aspira,

Sovra l’aspro sentiero a vol si mosse

Del tuo vaggio, e a te fidato, al sommo

Stette de l’Alpe, e si librò securo

Sovra i vestigj e i desiderj umani.

Poi riverito il tuo celeste nido,

Di pensiero in pensier, di monte in monte,

Seguitando il desio, ver la mia sacra

Terra drizzai le penne, ed i cognati