Reti giganti valicando, alfine

Vidi l’Orobia valle. Ivi un portento

Al mio guardar s’offerse: una indistinta

Aeria forma or si movea qual pura

Nuvoletta d’argento, ed or di neve

Fiocco parea che un bel cespuglio vesta.

Ma pur l’immagin bella e fuggitiva

Tanto con l’occhio seguitai, che vera

Alfin m’apparve, a te simile alquanto,

Vergine intatta, e non veduta ancora,