A che, disse, ne vieni? a mirar forse
Il mio rossore? o madre, oh! perchè tanta
Speme d’onor mi lusingasti in vano?
Come la madre al fantolin caduto,
Mentre lieto al suo piè movea tumulto,
Che guata impäurito e già sul ciglio
Turgida appar la lagrimetta, ed ella
Nel suo trepido cor contiene il grido,
E blandamente gli sorride in volto
Perch’ei non pianga; un tal divino riso,