Atto II, sc. 3.ª (che nel primo disegno era 4.ª).
CARLO.
.......................e faran fede
In quanto onor Carlo lo tenga.
MARTINO.
Oh! Roma
Libera sia dal minacciar di questa
Sozza iniqua genia, cangiato almeno
E alleggerito all’altra Italia il giogo
Sia per tua man, se non è giunto il giorno,