Che un’empia vittoria sul suolo tien chino
Che gli empj trionfi degli avi portò[446];
È il volgo che inerte, qual gregge predato,
Dall’Erulo avaro nel Goto spietato,
Nel Winilo errante dal Greco passò.
S’aduna voglioso, si sperde tremante;
Per torti sentieri, con passo vagante,
Fra tema e desire, s’avanza e ristà.
E guata[447] e rimira, scorata e confusa,
Dei crudi signori la turba diffusa,