Che fugge dai brandi[448], che sosta non ha.

I fieri leoni, perduto il ruggito[449],

Col guardo inquieto, del daino inseguito

Le note latebre del covo cercar;

E intanto, deposta l’usata minaccia,

Le donne superbe[450], con pallida faccia,

I figli pensosi pensose guatar.

E sopra i fuggenti[451], con avido brando,

Quai cani disciolti, correndo, frugando,

Da destra[452], da manca, guerrieri venir.