Li vede, e rapito d’ignoto contento,
Con l’agile speme precorre l’evento,
E sogna la fine del duro servir.
Udite! Quei forti che tengono il campo,
Che ai vostri tiranni precludon lo scampo,
Son giunti da lunge, per aspri sentier;
Troncaron le gioje dei prandj festosi,
Assursero in fretta dai dolci[453] riposi,
Chiamati repente da squillo guerrier.
Lasciàr nelle sale del tetto natio