Le donne accorate, tornanti all’addio,
A preghi e consigli che il pianto troncò:
Han carche le fronti dei gravi[454] cimieri,
Han poste le selle sui bruni corsieri,
Volaron sul ponte[455] che cupo sonò.
A truppe[456], di terra passarono in terra,
Cantando giulive canzoni di guerra,
Ma i dolci castelli[457] pensando nel cor:
Per valli petrose[458], per balzi dirotti,
Vegliaron nell’arme le gelide notti,