— V'obbedisco, monsignore, quand'è così.
Uno dei portatori tolse la rozza coperta ed apparve un corpo coricato di fianco: abbigliamento dimesso, scarponi da montagna e giubbone di nessuna eleganza: il capo informe, una poltiglia di rossastro e di grigio impastata con ciocche di capegli bianchi.
— È strano — mormorò il Lascaris — come abbia potuto conciarsi così: direi quasi che dovette subìre una spinta o una violenza!
— Profondo è il passo delle Martore, monsignore, e tutto irto di rocce nude. Fu trovato proprio in fondo.
— Pace all'anima sua! Che Nostro Signore gli conceda il purgatorio, se non trapassò in peccato mortale! Ricopritelo pure, buona gente, ch'io non lo conosco..... No, no, un momento, aspettate!
Sporto dall'alto del cavallo, discopriva la parte celata del cadavere. Si accorse di un lucicchìo vivo.
— Guardate, vi prego, che arma porta alla cintura.
— Un pugnale, monsignore!
— Datemelo, vi prego.
— È peccato grave, colendissimo domine, di spogliare i morti!