— .... che accampa qui vicino. Ve ne prego, non vi spiaccia di allungare per poco la strada: il mio illustre amico ve ne sarà grato se i miei sospetti s'appongono.

— Nulla abbiamo da rifiutare all'eccellentissimo signor conte Lascaris ed al nostro signore il possente duca di Nervia: indicateci il cammino, monsignore, ed i vostri umili servi seguiranno le vostre traccie.

S'avviarono lentamente ma senza più salmodiare poichè non avevano più per mèta il cimitero.

XIX.

Nella notte in cui era avvenuta la morte violenta del Seborga, mentre Luca Lascaris da una parte e l'Embriaco dall'altra, erravano alla ricerca dei marchesi di Spigno, Camillo Altariva accompagnato da due servi giunse all'accampamento del Nervia. Edotto sommariamente di quanto era accaduto e della partenza dei due drappelli, partenza che disapprovò, si ritrasse nella tenda di Almerico e più regolarmente dei due che erano partiti lo mise a giorno degli avvenimenti. Parlò così:

— Posso errare, sebbene non lo creda, ma l'assalto di Sant'Antonio mi fa pensare che non si tratti d'una delle solite scorribande francesi, nè di semplici affamati alla ricerca di bottino. Sono accaduti tre fatti che non mi spiego. In primo luogo i banditi che hanno occupato Sant'Antonio non sono fuggiti dopo il colpo di mano, ma l'occupano ancora. Perchè? Si sentono dunque protetti alle spalle e quindi si tratterebbe d'un'avanzata vera e propria, non d'un semplice sconfinamento. È un'avanguardia, lo sento. Ma di chi? Forse dell'esercito del Varo? Ma fino a pochi giorni or sono l'esercito del Varo si componeva di pezzenti privi non solo d'armi e di munizioni, ma di vestiti e di vettovaglie. Fino a pochi giorni or sono si trattava di un'accozzaglia indisciplinata con qualche ufficiale per insegna più che per vera inquadratura d'esercito. Si è dunque compita una riforma radicale, ed una mano robusta ha preso la guida di quel gregge disperso? È un pensiero che m'assilla e mi preoccupa davvero.

— Lo comprendo, Camillo — rispose il Nervia.

— Altro fatto non meno importante. Betto Grimaldi ha ricevuto un messaggero. Si tratta, è vero, di Filippo Balbi, suo futuro genero, il quale per quanto messaggero pro forma, è sempre ufficiale della Serenissima distaccato presso il Comando Francese. Quale comando? Ecco il problema. Fino ad oggi fu a Parigi. Ma oggi? Che abbia seguito il nuovo generale in capo e che sia presso il Grimaldi per chiedere il lascia passare? Voi sapete che cosa ci sia costato l'opporci ai francesi due anni or sono.....

Almerico di Nervia aggrottò le sopracciglia: qualcuno meno temprato di lui avrebbe rabbrividito. Rispose con voce sorda:

— Lo so.