Camillo Altariva si strinse nelle spalle.
— Sospettare è inutile. Credo che sia al campo francese.
— Al campo francese? Sostenete allora che esista un campo francese?
— Non lo metto più in dubbio.
Seguì un lungo silenzio. Lo ruppe il grido d'allarmi della scolta. I due gentiluomini s'alzarono e trassero verso l'uscita. Un sergente s'avvicinava. Fece il saluto e rimase in posizione immobile.
— Che c'è, sergente? — chiese il Nervia.
— È avvistata una mano d'uomini, monsignori.
— Conosciuti?
— La scorta dell'illustrissimo signor Conte Lascaris.
— Sta bene. Libero passo. Chi sa — proseguì rivolto all'Altariva — che Luca non ci accompagni i marchesi di Spigno. Avremo così qualche altra notizia importante. Ibleto è un gazzettino ambulante. Del resto, avete mai osservato, Camillo, che le notizie su ciò che ne avvicina arrivano sempre da lontano e ci sono portate dagli estranei?