I due, preoccupati, avanzarono lentamente, non perdendo mai di vista la comitiva sopravveniente. La quale incominciava adesso la salita per cui la rozza portantina vista di scorcio, somigliava ad un informe bagaglio sopportato da due uomini di fatica.
— È una barella! — esclamò ad un tratto il Nervia.
— Lo sospettavo! — rispose l'Altariva.
La comitiva si mostrava a breve distanza: i due gentiluomini affrettarono il passo.
— Almerico — gridò la voce di Luca Lascaris, — avvicinati, amico!
Il chiamato obbedì: la truppa sostò e si divise in due ali: non rimase nel centro che la barella deposta sul terreno e il prete ritto da capo.
Luca Lascaris prese la parola, sordamente:
— Guarda tu, Almerico, se riconosci colui che giace morto colà: io gli ho tolto stamane quello che ieri gli avevo donato poichè l'anima sua più non bada ai doni terreni. Guarda, Almerico!
— Il mio vecchio Seborga!
Non una lagrima brillò sul viso bruno del Nervia: impietrò. Piegato il ginocchio vicino alla barella, tese la mano sul capo informe del cadavere.