Luca Lascaris parlò:

— Sospetto è vaga parola ed è accusa grave. Il Seborga partì con Emanuele Embriaco della cui onestà posso rispondere.....

— Sono davvero i tempi in cui si può rispondere della onestà di qualcuno! — mormorò sordamente l'Altariva.

Il Conte s'impennò:

— Camillo, vi prego di ricordarvi che l'Embriaco venne a me con una lettera della cui verità nessuno ha il diritto di dubitare me vivente e sano. Emanuele Embriaco è fuoruscito....

— Bandito.

— .... sia pure, bandito genovese: titolo di stima per noi che combattiamo per il Re. Venne con soldati regolari e con vassalli del marchese di Spigno. Si rifugiò nel mio castello.....

— Per iscampare dal Grimaldi e dal Borzone.

— .... potrei rispondervi che era munito di tal lettera che gli dava pieno diritto alla mia ospitalità. E se pur venne per iscampare dal Grimaldi e dal Borzone lo fece nella sua qualità di fuoruscito.... o bandito se meglio vi piace. Da allora però seguì la nostra fortuna fedelmente. Vi faccio anche notare che ieri a notte chi divise i drappelli fu il Seborga che mi diede lo scudiere dell'Embriaco e s'unì alla scorta del Conte....

Almerico di Nervia intervenne.