— Che vuoi tu, cittadino?
— Cittadino aiutante — rispose Ibleto cercando le parole — ho qui una lettera del generale Laharpe per il tuo generale, il cittadino Bonaparte.
— Qua la lettera!
Il marchese di Spigno esitò:
— Ma....
Intervenne allora Fiorina col più seducente dei sorrisi:
— Porgete dunque la lettera al cittadino aiutante, amico mio!
L'altro obbedì. Porse un plico ben suggellato a Murat, il quale imbarazzato più che mai lo voltò e rivoltò fra le dita incerto.
— Come vedi, cittadino aiutante, — continuò sorridendo la marchesa — è indirizzato al generale in capo, ma poichè tu ne sei l'aiutante, credo che potresti aprirlo.
Il credo fu pronunciato con una tal quale inflessione ironica che sfuggì completamente al burbero Murat.