— Scusate, signora marchesa, ma voi parlate di tornare in città od al castello del conte Lascaris. La camera del mio collega Murat e la mia non bastano a madamigella Grimaldi ed a voi?
— E se vi rispondessi che non bastano?
— Proverei l'immenso dolore di dichiararvi che nessuno può uscire dall'accampamento senza l'ordine del generale.
— Cioè: siamo prigionieri.
— Siamo noi vostri prigionieri, marchesa!
Un silenzio imbarazzante interrotto dall'aiutante Marmont.
— Il generale aspetta il signor marchese Ibleto di Spigno.
L'interpellato si mosse, ma l'aiutante con un cenno lo pregò di attendere.
— Ordine del generale: Junot e Murat cedete le vostre stanze alla marchesa e alla damigella Grimaldi. Le signore sono pregate di ritirarsi. Il Capo di Stato Maggiore Berthier attende il signor comandante Grimaldi, il signor Capitano Cavalli ed il signor Alfiere Lercari.
— Ma questi sono ordini, mi pare? — esclamò Fiorina impennandosi.