Non aspettò questa volta d'essere interrogato. Compì:

— Il marchese Ibleto di Spigno.

— Voi mentite! — urlò il conte Lascaris mettendo per istinto mano alla spada.

Anche questa volta l'avventuriero seppe afferrar l'occasione che gli si presentava. Con accento doloroso esclamò:

— Sono ospite vostro e sono disarmato. Datemi campo e modo, quello che vi converrà, di rispondervi.

Camillo Altariva intervenne:

— Luca, ve ne prego, frenatevi. Il signor conte Embriaco vi ha mal compreso e vi comprenderà meglio se porrà mente a un fatto importante: la parentela che vi congiunge agli Spigno.

Un sorriso ambiguo dell'Embriaco diede luogo a varie interpretazioni. E per non lasciare che il Lascaris, a pena calmato, ancora si desse in braccio alla imperizia, l'Altariva domandò senz'altro:

— Il marchese di Spigno è dunque al campo francese?

— Vi apponete.