— Ditele.

— Veder domattina Ibleto di Spigno ed avere un colloquio col generale Bonaparte.

— Le credo accettabili.

Gravò il silenzio per qualche istante.

— Siamo dunque d'accordo, Emanuele Embriaco?

— D'accordo. E vado a comunicar quanto chiedete.

Un inchino, e l'Altariva si scostò scoprendo Almerico di Nervia, il quale era stato fino allora silenzioso e che si fece avanti, cupo in volto, lentamente.

— Vi chiedo scusa, signori. Desidererei domandare qualche breve schiarimento al signor conte Embriaco.

L'avventuriero provò un senso di gelo. Ma cortesemente rispose inchinandosi:

— Dite pure, duca. Sono ai vostri ordini.