— Assai vi lodo, nobili cavalieri! E poichè m'avvedo che nessuno di voi due intende approfittare d'una possibile inferiorità dell'avversario vi chiedo se non sarebbe opportuno che v'assicuraste l'elsa alla mano.

Due sguardi d'interrogazione e due assensi.

L'Altariva ringuainò la propria spada e s'accinse a servir da scudiere al Nervia legandogli l'elsa alla mano, ed altrettanto fece il Lascaris per l'Embriaco.

In quel momento di sosta dall'altro lato della sala un breve dialogo s'intrecciò:

— Ve ne prego, signor abate, allontanatevi, che ve ne dò licenza. Vedo che le forze non vi sostengono più.

— Le forze, è vero, mi mancano, illustre signora, ma la vostra presenza e l'abito che porto mi sosterranno, spero, chè non mi è permesso.....

— Ve ne dò licenza, allontanatevi.

— Sono cristiano e vi sono servo.....

— E allora ve lo impongo!

Non potè l'altro replicare che già i due padrini avevano ripreso la posizione di prima ed il duello era ricominciato. E continuava pacato. E poichè i due non si sarebbero scostati più dalla condotta che tenevano, più di difesa che di offesa, troppo maestri dell'arte loro per non contar che sulla stanchezza fisica, il Giudizio di Dio sarebbe durato a lungo, e probabilmente anche sospeso.