Ma il caso — come sempre accade — se ne immischiò.
Un grido soffocato della marchesa che vide cadere come un sacco il povero abate svenuto, risuonò smorzato nella sala. Almerico di Nervia non badò: più curioso l'Embriaco stornò per un attimo lo sguardo e nello stesso istante cadde di colpo trapassato il petto dalla lama avversaria.
E si torse appena sull'impiantito: e s'immobilizzò. Subito l'Altariva ed il Lascaris si curvarono sul caduto: poi si rialzò il primo e crollò il capo. Ma compiè il suo dovere come l'uso imponeva e lo chiamò tre volte a nome:
— Conte Emanuele Embriaco!
La marchesa cadde a ginocchio alzando le mani giunte.
— Conte Emanuele Embriaco!
Anche Luca piegò il ginocchio.
— Conte Emanuele Embriaco!
Ed allora ad alta voce:
— Monsignore Iddio si è pronunciato! Giustizia è fatta!