— Non li voglio nemmeno discutere, chè non debbono esistere.
— Ma esistono.... o almeno ci furono.
— E i vassalli si ribellarono, come la corda tesa a lungo si spezza. Anche questo è nell'ordine naturale delle cose. Non legge, ma consuetudine, consacrò gli abusi. Quando avvenne il tacito patto fra l'uomo d'arme ed il contadino: tu mi difendi ed io ti mantengo, abusi non esistevano: l'abuso cominciò dal diritto inumano d'ereditarietà, non dei beni acquistati, ma di quelli tramandati....
— L'ammettete?
— Certamente. Ma credete voi che ne sarete immuni? Mio generale, l'uomo è accentratore, è conservatore, è rapace, è avido, e vuole vivere anche oltre la morte, almeno nelle cose sue. L'idea di patria è supplementare a quella di proprietà. Chi non possiede non ha patria. Chi non obbedisce non ama l'ordine e l'ordine è tutto: è quello che regge il mondo, è quello che fa vivere, è quello che dà la fiducia. Voi siete l'ordine, ed è per questo che siete anche il primo nemico della vostra rivoluzione.
Il volto del generale Bonaparte s'era totalmente ricomposto, muscoli rilassati, rughe e ciglia appianate. Pareva una statua: soltanto — e forse involontariamente — l'occhio scintillava.
— Credete, generale, che l'uomo aborre dai reggimenti democratici. L'uomo è nato per avere un padrone, per farsi difendere e lavorare e produrre in pace all'ombra della protezione altrui. La libertà non è che una parola astratta: nulla c'è di libero al mondo, tutto è legato, poi che tutto è costretto nell'ordine infinito e incommensurabile. La libertà è una figura politica, è il nutrimento a buon prezzo che si dà al povero volgo in cambio delle braccia e del sangue. Ah! meglio assai la franchezza dei padroni veri che davano il pane! E del resto che cosa fece la vostra rivoluzione se non imporre dei nuovi padroni? Volete, generale, che vi dica la risposta d'un mio avo al quale, per metterlo in guardia contro un intendente ladro, si susurrava che possedesse ricchezze esorbitanti? Rispose: «Colui è già ricco: se lo cambio, il nuovo vorrà diventarlo». Voi siete i nuovi padroni ed il popolo..... non fu sagace come l'avo mio.
Il volto marmoreo del Bonaparte non espresse alcun sentimento.
— Non c'è dunque mai sotto il sole una lotta di principii, ma soltanto di uomini. Soltanto i sognatori, i martiri, i crocefissi agitarono delle idee: gli altri non isventolarono che dei contratti.
Questa volta il generale sorrise.