— Siete voi, Luca?
— Sono io, Fiorina.
Tacquero. S'incamminarono. La donna riprese.
— Ho saputo da vostra madre, Luca, che avete ottenuto un salvacondotto e libere le terre e il castello. Ne godo per voi.
Il Lascaris crollò le spalle:
— Che me ne importa!
Riprese:
— Non per questo mi tengo legato: altri mercanteggiarono per me. Forse Camillo ebbe ragione guardando le cose e i sentimenti come le guarda. Ragiona, e ragiona troppo. Io sento. Ma purtuttavia, Fiorina, guardate: lascerò le mie terre, il mio castello e mia madre, tutto lascerò dietro di me, anche il giuramento che mi lega al Re, immemore di noi.... tutto sono pronto a lasciare, se manterrete la vostra promessa.
Camminavano lentamente, ma la dama ristette e con lei si fermarono i servi protendendo le torcie accese sicchè ne illuminarono il volto stupito.
— La mia promessa, Luca? Quale?