— Da che parte mi conduci, amico? — domandò l'Embriaco al Seborga chinandosi nel buio, ove possibilmente potea trovarsi il compagno.
— Che la Eccellenza vostra si lasci guidare, mio grazioso signore: potrò forse errare, chè tutti noi, miseri mortali, siamo soggetti all'errore, ma ho nel pensiero che la nobilissima signora marchesa per più sicurezza abbia preferito scendere dal Monte Acuto, e, fra il Bucarin e il Cravana, girando quest'ultimo, riprendere per Apricale. In questo caso è proprio verso di noi, fortunati, che apparirà d'improvviso.
— Me ne dispiace per il conte Lascaris, — osservò ridendo l'avventuriero. — Ma perchè hai scelto questa strada per me, amico?
— Non ho scelto, mio nobile signore. Il conte Lascaris si è avventato sulla via di Perinaldo, su quella cioè che gli è parsa la più probabile. Ma ho in animo che abbia errato, se posso così esprimermi per un tanto illustre signore.
— Andiamo dunque incontro alla bella Fiorina! E chi sa che non l'accompagni il buon Ibleto pel quale certo l'amico arcade Amarillo Glucosio troverebbe la rima in faceto.
— Il signor marchese di Spigno! Voi credete che il signor marchese di Spigno possa viaggiare in compagnia della illustre signora marchesa?
Tutto quanto era di pertinenza del marito, aggettivi e titoli il Seborga pronunciava con un'apparente colore di sprezzo, mentre riserbava la tinta, dell'entusiasmo per la bella Fiorina.
— E perchè no? Forse che non sono marito e moglie? O monsignore il Papa ha scoperto per dividerli qualche impedimento?
— Sono, è vero, marito e moglie, — replicò il Seborga con tanta serietà nella voce che l'altro ne fu colpito — ma sono pur anche, e più profondamente del burrone che fra poco fiancheggeremo, divisi dalla politica. La marchesa è per il Re. Il marito è un giacobino e un volterriano. Credevo che la Eccellenza vostra, che ha dimestichezza con le corte di Spigno, non l'ignorasse.
L'Embriaco drizzò le orecchie. La parola dimestichezza era stata pronunciata con una tal qual tinta d'ironia che mal gli suonò: l'altra parte ogni motto del vecchio scudiero gli giungeva fasciato d'intenzioni oscure e gli facea bollire in petto impeti d'ira trattenuta.