— Si tratta di princìpi, non di politica, illustre signor conte!
A questo punto, miglior guida del Seborga, il cavallo dello Embriaco si fermò duro sopra un ciglione rifiutandosi d'avanzare e scuotendo la testa e tentando impennarsi.
— Manda a vedere che accade, scudiero!
Il Seborga obbedì: mandò due degli uomini di scorta, i quali tornarono subito con la lieta notizia che si trattava di un impiccato.
— Che ne avete fatto?
— Lo abbiamo gettato nel precipizio.
L'Embriaco si curvò nel buio e chiese con la sua voce più tranquilla e più melliflua:
— C'è un precipizio, vicino?
— Sì, mio illustre signore, un burrone a dirupo: lo costeggeremo fra poco. Ma non temete: conosco la via.
— Sono perfettamente tranquillo con te, amico. Se non che un passo falso è presto fatto ed un altro qualunque impiccato può farmi impennare il cavallo. È dunque meglio che i tuoi uomini ci precedano, come del resto mi par prudente: daranno meno o meglio l'avviso.