Il Seborga approvò.
— L'illustre signor conte Embriaco ha ragione!
I sei uomini che rimanevano al seguito raggiunsero i due che si trovavano all'avanguardia. Ed il drappello riprese il suo cammino: soltanto il Seborga rimase alla retroguardia, qualche passo dopo la staffa destra dell'Embriaco, avvicinandosi e mettendosi quindi alla pari quando intendeva parlare.
Il tempo carico e buio s'era mantenuto calmo come se aspettasse lo scoppiare della tempesta. A volte nello addentrarsi della comitiva in qualche gola si sentiva il vento fischiare e gli alberi svettare, a volte invece la calma era di tomba. Quando però il drappello riprese il cammino nell'ordine sopra descritto cominciarono a cadere grosse goccie di pioggia. Poi rumoreggiò il tuono, lontano.
— Fra poco avremo un regalo — susurrò nel buio la voce del Seborga.
L'Embriaco istintivamente si tastò alla cintura, sentì il largo e acuminato coltellaccio da cinghiale e pensò che meglio sarebbe stato entro le carni del vecchio scudiero che non nello sdruscito fodero di grosso cuoio. Ma riflettè che un grido solo, un solo grido l'avrebbe dato nelle mani della scorta a lottare contro gli otto contadini.
— Eppure — pensava — quest'uomo m'incomoda. Che cos'abbia con me non so, che sospetti non so nemmeno. Sento che mi prepara qualche brutto scherzo. Ad ogni modo sarebbe prudente che scomparisse prima d'un probabile incontro con la Spigno, poichè sento che proprio noi, a maggior dispetto di Luca Lascaris, incontreremo la bella Fiorina. Scomparire è presto detto: ma come?
Quasi in risposta guizzò in capo alla gola un lampo violento, mostrando nel serpeggiar che fece scoscese pareti di monti irti di alberi spettrali e profondo incavo di valle.
— Tenetevi a sinistra, signor mio colendissimo, — avvertì il Seborga alle spalle del cavaliere — chè siamo in prossimità del burrone.
Per tutta risposta l'Embriaco liberò dalla staffa il piede destro. Un altro lampo guizzò, il tuono rombò a breve distanza. Le rade goccie s'erano mutate in pioggia dirotta, che ad uno svolto improvviso lanciata dal vento venne a flagellar la comitiva. Poi uno scrosciar d'acqua quasi sotterraneo risuonò nell'abisso.