— Ascoltate, ascoltate! Ma silenzio!

— Silenzio? Silenzio, se volete. Volete che la mia voce possa far concorrenza a quella di una donna?

— Ascoltate, ascoltate!

L'altro tese l'orecchio, docilmente.

— Ascolto. Ascoltiamo.

L'occhio gli brillò: tutto un impeto di sarcasmo che non gli colorì il viso nè glielo illuminò, visse nella pupilla.

Ma la piccola dama non gli badò; per qualche momento se ne stette nella posizione d'attenta aspettativa, sporta sul ciglione, poi ad un tratto esclamò:

— Ecco, guardate, non m'ingannavo!

Dalla bruma sottostante uscirono prima il rumore di sassi scostati ed urtati, poi delle voci, infine delle vaghe siloette umane. A capo delle quali un cavallo col relativo cavaliere, seguito da una scorta di otto soldati regolari.

— Guarda! Guarda! Guardiamo! Per il primo neo vezzoso che hai portato, Fiorina, giurerei di conoscere quell'uomo! Quell'uomo ha già fatto breccia nella mia memoria di prim'ordine dopo quella del signor di Fontenelle.