Il giovine continuò ad avanzarsi verso la riva seguendo i due marinari che sceglievano il miglior fondo.

Dopo una trentina di passi erano a terra, il giovine scuoteva i piedi sopra un terreno secco, e cercava con gli occhi intorno a sè il cammino probabile che gli verrebbe indicato, poichè faceva assolutamente notte; al momento in cui voltava la testa una mano si posò sulla sua spalla, ed una voce lo fece rabbrividire.

— Buon giorno Massimiliano, diceva questa voce, voi siete esatto, io ve ne ringrazio.

— Siete voi, conte, gridò il giovine, con un movimento che rassomigliava alla gioia, e stringendo con ambe le mani la mano di Monte-Cristo.

— Sì, voi lo vedete, così esatto quanto voi stesso; ma voi siete grondante, caro amico, bisogna cambiarvi di vestito, come diceva Calipso a Telemaco. Venite adunque, vi è per di qua un alloggio preparato per voi e nel quale dimenticherete la stanchezza ed il freddo. — Monte-Cristo s’accorse che Morrel si voltava, egli aspettò. Il giovine infatto, vedendo con sorpresa che non era stata detta una parola da quelli che lo avevano là portato, ch’egli non li aveva pagati e che ciò non ostante erano partiti. Si sentiva anzi di già il battere dei remi della barca che ritornava al piccolo yacht.

— Ah! sì, disse il conte, voi cercate i vostri marinari?

— Senza dubbio; io non ho loro dato niente; e ciò non ostante sono partiti.

— Non vi occupate di questo, Massimiliano, disse ridendo Monte-Cristo, ho un contratto colla marina, perchè gli accessi alla mia isola siano franchi da qualunque spesa: sono abbonato come si direbbe nei paesi inciviliti. — Morrel guardò il conte con meraviglia. — Conte, diss’egli, voi non siete più lo stesso qui che a Parigi.

— In che modo? — Sì, voi ridete. — La fronte di Monte-Cristo si corrugò d’un subito: — Avete ragione di richiamare me a me stesso, Massimiliano, diss’egli: il rivedervi era per me una felicità ma passeggiera.

— Oh! no, no, conte, gridò Morrel stringendogli di nuovo le mani, ridete, al contrario, siate felice, e provatemi colla vostra indifferenza che la vita non è cattiva che per coloro che soffrono. Oh! voi siete caritatevole, siete buono, siete grande, ed è solo per darmi coraggio che affettate questa ilarità.