— Ora, riprese Faria, leggete quest’altra carta. — E presentò a Dantès un altro foglio, con altri frammenti di righe.

— Adesso, diss’egli, veduto Dantès che aveva letto fino all’ultima linea, ravvicinate i due frammenti, e giudicate.

Dantès obbedì, ravvicinati i due frammenti, davano il seguente assieme.

— Ebbene! capite finalmente? disse Faria.

— È la dichiarazione di Guido Spada, è il testamento che fu cercato per sì gran tempo, disse Edmondo ancora incredulo.

— Sì, mille volte sì.

— E chi l’ha ricostruito in tal modo?

— Io che coll’aiuto del frammento restato, ho indovinato il resto misurando la lunghezza delle linee con quella della carta e penetrando nel senso nascosto col mezzo visibile, come uno si guida in un sotterraneo con un residuo di luce che gli venga dall’alto.

— E che faceste quando avete creduto di acquistare questa cognizione?