Ed aprì due o tre armadi.

— È inutile... disse il vecchio, non vi è più vino....

— Come non vi è vino, disse Dantès impallidendo a sua volta, e guardando alternativamente le guance smunte ed increspate del vecchio, e gli armadi vuoti. Come! non vi è più vino! sareste voi restato privo di denaro, o padre?

— Io non son rimasto privo di nulla, dappoichè tu sei qui.

— Frattanto, balbettò Dantès, asciugandosi il sudore che freddo gli colava dalla fronte, io vi aveva però lasciato 200 fr. son tre mesi partendo.

— Sì, sì Edmondo, è vero. Ma tu avevi dimenticato nel partire un piccolo debito col vicino Caderousse, egli me lo ha ricordato, dicendomi che se io non pagava per te, egli andava a farsi pagare dal Sig. Morrel. Allora tu comprendi, per tema che ciò non ti facesse torto... ho pagato io per te.

— Ma, esclamò Dantès, il mio debito con Caderousse era di 140 fr.; e voi li avete pagati sui 200 fr. che vi ho lasciati.

Il vecchio fece un segno affermativo colla testa.

— Dimodochè voi avete vivuto, per tre mesi con soli 60 fr.

— Tu sai quanto poco mi abbisogni e mi basti.