— All’osteria stessa della Réserve il giorno prima degli sponsali. — Sta bene, sta bene, mormorò l’abate. Oh! Faria! Faria! come conoscevi bene gli uomini e le cose!

— Che dite, signore? domandò Caderousse. — Niente! continuate. — Danglars scrisse la denunzia con la mano sinistra, perchè non fosse riconosciuto il carattere, e Fernando l’inviò. — Ma, gridò d’improvviso l’abate, voi eravate là! — Io? disse Caderousse meravigliato, e chi vi ha detto che v’era? — L’abate s’accorse che erasi lasciato troppo trasportare. — Nessuno, disse egli, ma per essere così bene informato di tutti questi particolari, bisogna essere stato presente. — È vero, disse Caderousse con voce soffocata: io vi era. — E non vi siete opposto a quest’infamia? disse l’abate; voi dunque siete loro complice.

— Signore, essi mi avevano fatto tanto bere che quasi avevo perduto la ragione: non vedeva più che attraverso una nebbia. Dissi quanto poteva dire un uomo in quello stato, ma essi mi risposero, essere stato uno scherzo che avevano voluto fare, e che non avrebbe avuto alcuna conseguenza.

— Va bene, disse l’abate, voi avete parlato con franchezza; e l’accusarsi in tal modo è un meritare il perdono.

— Disgraziatamente Edmondo è morto, e non mi ha perdonato. — Egli ignorava tutto ciò.

— Ma ora forse lo saprà. Si dice che i morti sappian tutto.

Fecesi un momento di silenzio: l’abate si era alzato e passeggiava pensieroso, ritornò al suo posto e si assise di bel nuovo. — Voi mi avete nominato due o tre volte un certo sig. Morrel, diss’egli. Chi era quest’uomo? — Era l’armatore del Faraone, il padrone e protettore di Dantès.

— E qual parte ha sostenuto in tutta questa trista faccenda?

— La parte dell’uomo onesto, coraggioso e affezionato. Venti volte fu ad intercedere per Edmondo; quando ritornò l’Imperatore scrisse, pregò, minacciò, e tanto che, nella seconda restaurazione fu grandemente perseguitato come bonapartista. Dieci volte, come vi ho detto, è venuto dal padre di Dantès per ritrovarlo in casa sua, e il giorno prima della sua morte aveva lasciato sul caminetto una borsa colla quale furono pagati i debiti del buon uomo e le spese dei funerali; dimodochè il povero vecchio, potè almeno morire come aveva vissuto senza far danno ad alcuno. Sono io ancora possessore di quella borsa, una borsa di cordonetto rosso.

— E questo sig. Morrel vive ancora?