— Ciò non era abbastanza in quei paraggi, disse l’inglese, io avrei preso quattro terzaroli, e mi sarei spacciato della mezzana. — Questa voce ferma, sonora ed inattesa fece scuotere tutti. Penelon mise la mano sugli occhi e guardò colui che rivedeva con tanta aggiustatezza la manovra del suo capitano.

— Noi facemmo ancor meglio, signore, disse il vecchio con un certo rispetto, perchè caricammo a orza la brigantina, e mettemmo le barre al vento per correre avanti la tempesta. Dieci minuti dopo caricammo le gabbie e ce ne andammo senza vele. — L’inglese scosse la testa: — Il bastimento era troppo vecchio per arrischiar questo, diss’egli.

— È vero! è detto giustamente! questo fu quello che ci perdè. In capo a 12 ore che eravamo trabalzati come se il diavolo avesse preso l’armi, si dichiarò una via d’acqua.

«— Penelon, mi disse il capitano, credo che coliamo a fondo; dammi la sbarra del timone, e discendi alla stiva.»

«Gli do la sbarra, e discendo; vi erano già tre piedi di acqua.

«Risalgo gridando — «Alle pompe! alle pompe!» Ebbene! sì! egli era troppo tardi. Tutti ci mettemmo all’opera e io credo che quanta più ne cavavamo più ne entrava. — «Ah! in fede mia, diss’io dopo quattro ore di lavoro, giacchè noi coliamo, lasciamoci colare; già non si muore che una volta.»

«— È così che tu dai l’esempio, maestro Penelon? disse il capitano; ebbene! aspetta! aspetta!» egli andò nel gabinetto a prendere un paio di pistole. «Il primo che lascia la pompa, disse egli, gli brucio le cervella!»

— Bravo! disse l’inglese.

— Non c’è nulla che infonda tanto coraggio quanto le buone ragioni, continuò il marinaro, tanto più che in questo mentre il tempo si era rischiarato, e il vento cominciava a indebolire; non è però men vero che l’acqua saliva sempre; non molto, ma circa due pollici l’ora, vedete, sembra che non sia niente, ma in 12 ore non sono men di 24 pollici, che fan due piedi; e tre che ne avevamo già, formano cinque; ciò vuol dire che quando un bastimento ha cinque piedi d’acqua nel ventre, può già passare per un idropico. «Andiamo, disse il capitano, basta così, ed il sig. Morrel non avrà nulla a rimproverarci: abbiamo fatto tutto ciò che si è potuto fare per salvare il bastimento; bisogna ora cercare di salvare gli uomini. Alla scialuppa, giovinotti, e più presto che si può.»

— Ascoltate, sig. Morrel, continuò Penelon, noi amavamo molto il Faraone; ma per grande che sia l’amore che i marinari portano al loro bastimento, essi però amano sempre di più la loro pelle. Così noi non ce lo facemmo ripetere due volte; con ciò però, che il bastimento aprendosi sembrava dirci: «andatevene dunque! ma andatevene dunque!»