— Come? non avete più bastimenti? disse Penelon, ebbene! ne farete costruire degli altri; aspetteremo. Grazie a Dio noi sappiamo ciò che vuol dire... — Io non ho più danari per far costruire bastimenti, disse l’armatore con un tristo sorriso. Quindi non posso accettare la vostra offerta, per quanto ella sia cortese. — Ebbene! se non avete più danari, allora non dovete pagarci; faremo come ha fatto il povero Faraone, correremo in secco, ecco tutto.

— Basta, basta, amici miei, disse Morrel soffocato dall’emozione; basta ve ne prego; ci rivedremo in tempi migliori. Emmanuele, accompagnateli e invigilate affinchè siano compiti i miei desideri. — Almeno a rivederci, n’è vero sig. Morrel? disse Penelon. — Sì, amici miei, almeno lo spero. Andate. — E fece un segno a Coclite che camminò avanti; i marinari seguirono il cassiere. Emmanuele lor tenne dietro.

— Ora, disse l’armatore a sua moglie, ed a sua figlia, lasciatemi solo un momento, poichè debbo parlare con questo signore. — E indicò con gli occhi il mandatario della casa Thomson e French che era rimasto in piedi ed immobile in un angolo durante tutta questa scena, alla quale egli non aveva presa altra parte che quella delle poche parole che abbiamo riportate. Le due donne alzarono gli occhi sullo straniero che avevano compiutamente obbliato, e si ritirarono; ma nel ritirarsi la giovinetta lanciò a quest’uomo uno sguardo di sublime preghiera al quale egli corrispose con un sorriso, che un freddo osservatore si sarebbe maravigliato di vedere spuntare su questo viso di ghiaccio.

I due uomini rimasero nuovamente soli.

— Ebbene! signore, disse Morrel lasciandosi ricadere sul suo seggio, avete tutto veduto ed inteso, non ho più altro da aggiungere.

— Io ho veduto, disse l’inglese, che vi è sopraggiunta una nuova disgrazia, immeritata come le altre, e ciò mi ha confermato nel desiderio di esservi aggradevole. — Oh signore! disse Morrel. — Vediamo, continuò lo straniero, sono uno dei vostri principali creditori, n’è vero? — Voi siete almeno quello che possiede le cambiali a più corta scadenza.

— Desiderate voi una dilazione per pagarmi? — Una dilazione potrebbe salvarmi l’onore, disse Morrel, e per conseguenza la vita. — Quanto tempo desiderate?

Morrel esitò:

— Due mesi, diss’egli. — Bene, fece lo straniero, ve ne darò tre. — Ma, credete che la casa Thomson e French... — State tranquillo, prendo tutto sopra di me. Oggi siamo ai 5 giugno?

— Sì. — Ebbene, rinnovatemi tutti questi biglietti al 5 settembre, e il 5 settembre ad ore 11 del mattino mi presenterò da voi. — La pendola in quel momento segnava appunto le 11 precise. — Vi aspetterò, signore, disse Morrel, e sarete pagato, o io sarò morto.