— Era un giovine di 15 anni, rispose Peppino: ma il vostro amico non deve vergognarsi d’essere stato ingannato da lui, egli ne ha ingannati molti altri.

— E Beppe lo ha condotto fuori le mura? domandò il conte.

— Precisamente. Una carrozza li aspettava alla fine della strada Macello, Beppe vi salì, invitando il francese a seguirlo, egli non se lo fece dire due volte. Offerse con tutta galanteria la destra a Beppe, e gli si assise vicino; questi gli annunziò allora che lo avrebbe condotto in una villa a tre miglia da Roma; il francese lo assicurò di essere pronto a seguirlo in capo al mondo. Il cocchiere si avviò subito per la strada di Ripetta, giunse alla porta S. Paolo, e a dugento passi nella campagna, siccome il francese diventava un poco troppo imprudente, in fede mia, Beppe gli appuntò un paio di pistole alla gola, il cocchiere fermò subito i cavalli, e rivolgendosi sul sedile, fece altrettanto. Nello stesso tempo quattro dei nostri che erano nascosti dietro le rive dell’Almo si sono slanciati agli sportelli. Il francese aveva buona volontà di difendersi, e per poco non ha strangolato Beppe, a quanto ho inteso dire; ma non v’era da far nulla contro cinque uomini armati, ed è stato costretto ad arrendersi: allora fu fatto scendere di carrozza, e seguendo l’argine della piccola riviera, fu condotto da Teresa e Luigi che lo aspettavano nelle catacombe di S. Sebastiano.

— Va bene! disse il conte volgendosi a Franz; mi pare che questa storia ne valga bene un’altra; che ne dite voi che ve ne intendete? — Io dico che la troverei ridicola, se fosse avvenuta a tutt’altri che al mio amico. — Fatto è, disse il conte, che se non mi aveste ritrovato in casa, questa era un’avventura che sarebbe costata un poco cara al vostro amico: ma tranquillatevi, egli ne sarà riscattato solo con un poco di paura.

— E noi andiamo a trovarlo? domandò Franz.

— Per bacco! tanto più perchè si trova in una località molto pittoresca. Conoscete le catacombe di S. Sebastiano?

— No, non vi sono mai disceso; aveva però stabilito che un qualche giorno vi sarei andato.

— Ebbene, ecco trovata l’occasione, e sarà difficile ritrovarne una migliore. Avete all’ordine la vostra carrozza?

— No.

— N’importa: io ho l’uso di farne stare una sempre pronta notte e giorno. — In ordine!