— Sempre, rispose il conte di Monte-Cristo.
— Sarei indiscreto se vi domandassi di vedere queste pillole? continuò Beauchamp nella speranza di cogliere lo straniero in fallo.
— No, signore, rispose il conte. E cavò di tasca una maravigliosa bomboniera scavata in un solo smeraldo, e chiusa con un fermaglio d’oro, che, aprendosi, dava passaggio ad una pillola di color verdastro della grossezza di un pisello. Questa pillola aveva un odore acre e penetrante; ve ne erano 4, o 5 nella cavità dello smeraldo che ne poteva contenere circa una dozzina.
La bomboniera fece il giro della tavola, ed i convitati se la facevano passare più per esaminare la magnificenza dell’ammirabile smeraldo che per guardare e fiutare le pillole che conteneva. — È forse il vostro cuoco che vi prepara questo regalo? domandò Beauchamp.
— No, signore, disse il conte di Monte-Cristo; non abbandono in tal modo i miei piaceri reali all’arbitrio di mani indegne; sono abbastanza buon chimico per prepararmi da me stesso queste pillole.
— Questo è uno smeraldo ammirabile, ed è il più grosso che abbia mai veduto, quantunque mia madre abbia qualche gioia di famiglia molto notevole, disse Château-Renaud.
— Di questi ne aveva tre, soggiunse il conte di Monte-Cristo; uno ne regalai al Gran signore che ne ha adornata la sua sciabola; l’altro a persona che non debbo nominare; il terzo l’ho riserbato per me, e l’ho fatto scavare, la qual cosa gli ha tolto la metà del valore, ma lo ha reso più comodo per l’uso al quale l’ho destinato.
Ciascuno guardò il conte di Monte-Cristo con meraviglia; parlava con tanta semplicità, che faceva conoscere ad evidenza essere vero ciò che diceva, o essere pazzo: ciò non ostante lo smeraldo che rimaneva nelle sue mani faceva piuttosto inclinare a credere la prima supposizione.
— E che vi hanno dato in contraccambio le persone cui avete fatti simili doni? chiese Debray.
— Il Gran-signore mi concesse la libertà di una donna, rispose il conte; l’altra persona la vita di un uomo. Di modo che per due volte sono stato così possente, come se fossi nato sui gradini di un trono.