— Eh! mio Dio! signora che avete? domandò il conte, sarebbe forse il calore di questo salotto che vi fa male?
— State poco bene, madre mia? gridò il visconte lanciandosi incontro a Mercedès. — Essa li ringraziò entrambi con un sorriso. — No, diss’ella, ma io ho provata una certa emozione nel vedere per la prima volta colui, senza l’aiuto del quale ora saremmo immersi nelle lagrime, e nel lutto. Signore, continuò la contessa avanzandosi colla maestà di una regina, vi debbo la vita di mio figlio, e per questo benefizio vi benedico. Ora vi sono grata del piacere che mi procurate offrendomi l’occasione di ringraziarvi come vi ho benedetto, cioè con tutto il cuore.
Il conte s’inchinò, ma più profondamente della prima volta; egli era ancora più pallido di Mercedès.
— Signora, diss’egli, il sig. conte e voi mi ringraziate troppo esuberantemente di un’azione semplicissima. Salvare un uomo, risparmiare un tormento al padre, economizzare la sensibilità di una donna, ciò non chiamasi fare un’opera buona, ma fare un atto di umanità.
A queste parole pronunciate con dolcezza, e con isquisita gentilezza, la sig.ª de Morcerf rispose con accento profondo:
— È una fortuna per mio figlio, l’avervi per amico, e ringrazio Dio che ha in tal modo disposte le cose. — E Mercedès alzò gli occhi al cielo con una gratitudine così infinita, che il conte credè vedervi tremolare due lagrime.
Il sig. de Morcerf si avvicinò a lei:
— Signora, ho già fatto le mie scuse al sig. conte per essere obbligato a lasciarlo: vi prego di rinnovarle. La seduta si è aperta alle due, ora sono le tre, ed io sono obbligato a parlare.
— Andate, signore, cercherò di fare dimenticare la vostra assenza al nostro ospite, disse la contessa collo stesso accento di sensibilità; il sig. conte, proseguì la contessa volgendosi a Monte-Cristo, vorrà egli farci la grazia di passare il resto del giorno con noi?
— Grazie, signora, sono, credetelo, riconoscente nel modo più grande alla vostra offerta; ma questa mattina sono disceso dalla carrozza da viaggio alla vostra porta. Non so come sia installato a Parigi, dove, appena mi è noto. È una inquietezza leggera, lo so, non per tanto è da considerarsi.