— Ma non è in società che ho veduto tanto madamigella che voi, come pure questo grazioso folletto. La società parigina d’altra parte mi è affatto sconosciuta, perchè, credo di avere avuto l’onore di dirvelo, sono a Parigi da pochi giorni. No, se permettete che mi ricordi... aspettate... — Il conte appoggiò la mano alla fronte come per concentrare le idee. — No, all’estero... è... non so bene. Ma mi sembra che questo ricordo sia collegato con un bel sole, e con una specie di festa religiosa... Madamigella teneva dei fiori in mano, il fanciullo correva dietro un bel pavone in un giardino, e voi signora eravate sotto un pergolato di foglie... aiutatemi dunque, signora; forse quanto vi dico non vi fa risovvenire di qualche cosa?

— No in verità, rispose la sig.ª de Villefort; eppure mi sembra che se vi avessi incontrato in qualche luogo, il ricordo di voi mi sarebbe rimasto in memoria. — Il sig. conte ci avrà forse vedute in Italia, disse timidamente Valentina.

— Di fatto in Italia... siete stata in Italia, madamigella?

— La signora ed io ci fummo saranno circa due anni; i medici temevano pel mio petto, e mi avevano raccomandata l’aria di Napoli. Passammo per Bologna, Perugia, e Roma.

— Ah! è vero madamigella, gridò Monte-Cristo, come se questa piccola indicazione gli fosse bastata per fissare tutte le sue rimembranze. Fu a Perugia, il giorno di una festa, nell’osteria della locanda della Posta, ove la combinazione ci riunì, voi, madamigella, vostro figlio ed io.

— Mi ricordo perfettamente di Perugia, della locanda della Posta, della festa di cui mi parlate, disse la sig.ª de Villefort, ma ho un bell’interrogare i miei ricordi, ed ho onta della mia poca memoria; io non mi sovvengo di avere avuto l’onore di vedervi.

— È singolare, neppure io, disse Valentina alzando i suoi begli occhi sul conte di Monte-Cristo.

— Ah! me ne ricordo, disse Edoardo.

— Vi aiuterò, signora, riprese il conte. La giornata era calda, aspettavate dei cavalli che non venivano a cagione della solennità. Madamigella si allontanò nel fondo del giardino, vostro figlio disparve correndo dietro al pavone.

— E lo raggiunsi, mamma, tu sai, disse Edoardo, che anzi gli strappai tre penne dalla coda.