— Mille grazie, signora, rispose Monte-Cristo, io ho un impegno al quale non posso mancare. Ho promesso di condurre a teatro una principessa greca mia amica, che non è ancora stata all’Opera, e conta su di me per andarvi.

— Andate dunque, ma non dimenticate la mia ricetta.

— E come mai, signora, per far ciò bisognerebbe dimenticare l’ora di conversazione che ho passato con voi, il che è affatto impossibile. — Monte-Cristo salutò e partì.

La signora de Villefort rimase astratta.

— Ecco un uomo strano, diss’ella, e che mi ha l’aspetto di chiamarsi Adelmonte per nome di battesimo.

In quanto a Monte-Cristo il risultato aveva sorpassato la sua aspettativa. — Andiamo, diss’egli partendo, ecco una buona terra; sono convinto che il seme che vi si lascia cadere non abortisce.

Il giorno dopo fedele alla sua promessa inviò la ricetta.

LII. — ROBERTO IL DIAVOLO.

La scusa dell’opera era tanto migliore ad addursi in quanto che in quella sera vi era solennità per l’accademia reale di musica. Lavasseur, dopo una lunga indisposizione, si riproduceva rappresentando la parte di Bertram, e come accade sempre, l’opera del maestro di moda aveva chiamata la più brillante società di Parigi. Morcerf, come la maggior parte dei giovani ricchi, aveva il suo posto fisso in orchestra, più dieci palchi di persone di sua conoscenza cui poteva dimandare un posto, senza calcolare quello al quale aveva diritto nel palco dei lions. Château-Renaud aveva il posto vicino al suo. Beauchamp, nella qualità di giornalista, aveva posto da per tutto. Quella sera Luciano Debray riteneva a sua disposizione il palco del ministro, e lo aveva offerto al conte di Morcerf, il quale dietro il rifiuto di Mercedès, lo aveva inviato a Danglars, facendogli dire che quella sera avrebbe probabilmente fatto una visita alla baronessa ed a sua figlia, se queste signore avessero accettato il palco che lor proponeva. Queste dame eransi ben guardate dal rifiutare. Nessuno è più ingordo di un palco che non costa niente, quanto un milionario. In quanto a Danglars aveva dichiarato che i suoi principi politici, e la qualità di deputato dell’opposizione, non gli permettevano di andare nel palco del ministro.

In conseguenza la baronessa aveva scritto a Luciano di venirla a prendere, dappoichè non poteva andare all’Opera sola con Eugenia. Infatto se le due dame vi fossero andate sole, sarebbesi ciò ritrovato di cattivo gusto; mentre che nulla v’era a ridire, se madamigella Danglars, andava all’Opera con sua madre... bisogna pure prendere il mondo come è fatto. Il sipario si alzò, come d’ordinario, col teatro quasi vuoto. Questa è ancora una delle abitudini della società elegante parigina, che va allo spettacolo quando è già cominciato; e ne risulta che, per gli spettatori già arrivati, il primo atto passa senza esser guardato ed ascoltato, ma nel vedere gli spettatori che giungono a non ascoltare altro che il rumore delle porte e quello delle conversazioni.