— Delle mille e una notte.
— Non dico delle mille e una notte; ma che cosa forma la principessa, caro mio? i diamanti; ed essa ne è ricoperta.
— Ella ne ha anche troppi, disse Eugenia; sarebbe ancor più bella senza; perchè il collo ed i polsi, che sono di forme bellissime, avrebbero maggior spicco.
— Oh! l’artista, sentite, disse la sig.ª Danglars, come è entusiasta.
— Amo tutto ciò che è bello, disse Eugenia.
— Ma che ne dite del conte, mi sembra che non ci sia male.
— Il conte, disse Eugenia, come se non avesse ancora pensato a guardarlo; il conte è molto pallido.
— Di questo pallore precisamente, disse Morcerf, noi studiamo conoscere la causa.
— La contessa G*** pretende, voi lo sapete, che sia un vampiro.
— È dunque di ritorno la contessa? domandò la baronessa.