Il terz’atto cominciò. Durante lo stesso il conte de Morcerf venne come aveva promesso a raggiungere la sig.ª Danglars.
Il conte non era uno di quegli uomini che fanno rivoluzione in un teatro; per cui nessuno s’accorse del suo arrivo, meno quelli nel palco dei quali venne a prendere posto. Ciò non ostante Monte-Cristo lo vide, ed un leggero sorriso gli sfiorò le labbra. In quanto ad Haydée nulla vide finchè il sipario rimase alzato; come tutte le nature primitive ella adorava tutto ciò che parla all’orecchio ed agli occhi.
Il terzo atto passò come d’ordinario. Le madamigelle Noblet, Julia, e Leroux eseguirono i loro soliti intermezzi; il principe di Granata fu sfidato da Roberto-Mario; finalmente questo maestoso re che voi sapete, fece il giro della scena, per mostrare il suo manto di velluto, tenendo sua figlia per mano, poi calò il sipario, e la platea sgorgò nella sala e nei corridori. Il conte uscì dal palco ed un momento dopo fu veduto in quello della baronessa Danglars, la quale non potè contenere un leggero grido di sorpresa misto a gioia:
— Ah! venite dunque, sig. conte, gridò ella, perchè in verità ho sommo desiderio di unire i miei ringraziamenti verbali a quelli che vi ho già scritti.
— Oh! signora, vi ricordate ancora di questa miseria, io l’aveva già dimenticata.
— Sì!, ma ciò che non si dimentica, sig. conte si è che il giorno seguente salvaste la mia buon’amica, la sig.ª de Villefort dal pericolo che le facevano correre i miei cavalli.
— Questa volta pure io non merito i vostri ringraziamenti. Alì, il mio moro ebbe la fortuna di rendere alla sig.ª de Villefort questo importante servigio.
— Ma fu pure Alì, domandò il conte di Morcerf, che salvò mio figlio dalle mani dei banditi romani?
— No, sig. conte, disse Monte-Cristo stringendo la mano che gli stendeva il generale, questa volta accetto i ringraziamenti, per conto mio, ma voi me li avete già fatti, li ho ricevuti, ed in verità sono felice di ritrovarvi tanto riconoscente. Fatemi dunque l’onore, vi prego, sig.ª baronessa, di presentarmi a madamigella vostra figlia.
— Oh! voi siete già presentato, almeno di nome, perchè sono due o tre giorni che non si parla che di voi; Eugenia, continuò la baronessa voltandosi verso sua figlia, il sig. conte di Monte-Cristo. — Il conte s’inchinò, madamigella Danglars fece un leggero movimento con la testa: