— E per qual motivo i fondi sonosi riabbassati da 409 a 205? vi chiedo scusa, ma sono molto addietro nella conoscenza di quest’intrighi di borsa.
— Perchè, rispose ridendo Alberto, le notizie si succedono, ma non si rassomigliano.
— Ah! diavolo, fece il conte, il sig. Danglars arrischia di guadagnare e di perdere 300 mila fr. in un giorno? Egli è dunque enormemente ricco. — Non è lui, gridò con vivacità Luciano, è la sig.ª Danglars. Ella è veramente intrepida!
— Ma voi, Luciano, che siete ragionevole e che conoscete la instabilità delle notizie, poichè ne siete alla sorgente, dovreste impedirlo, disse con un sorriso Morcerf. — Come potrò farlo io, se suo marito non ci riesce? domandò Luciano; voi conoscete l’indole della baronessa, nessuno ha influenza su lei, ed ella non fa che ciò che vuole.
— Oh! s’io fossi al vostro posto, disse Alberto.
— Ebbene?
— La guarirei; questo sarebbe un buon servizio da rendersi al suo futuro genero. — E in qual modo?
— Oh! è ben facile; le darei una buona lezione.
— Una lezione?
— Sì, la vostra posiziono come segretario del ministro vi dà una grande autorità per le notizie, voi non aprite la bocca che i sensali di cambi non stenografizzino subito le vostre parole; fatele perdere un centinaio di migliaia di fr. per volta, e ciò la renderà prudente.