— Ecco ciò che può dirsi veramente maraviglioso, signore, disse il notaro a Villefort stupefatto, convenitene.

— In fatto, replicò egli, questo testamento sarà ancora più maraviglioso: poichè ritengo che gli articoli non si potranno estendere sulla carta parola per parola senza l’intelligente aspirazione di mia figlia. Ora Valentina sarà forse una parte troppo interessata a questo testamento per essere interprete conveniente delle oscure volontà del sig. Noirtier de Villefort?

— No, no, no, fece il paralitico.

— Come, disse il sig. de Villefort, Valentina non è interessata nel vostro testamento?

— No, fece Noirtier.

— Signore, disse il notaro incantato di questa prova, promettendosi di raccontare in società i particolari di questo pittoresco episodio; signore, nulla mi sembra or più facile di quel che poco fa riguardava come impossibile; e questo testamento sarà semplicemente un testamento mistico, vale a dire preveduto e permesso dalla legge, purchè sia letto alla presenza di sette testimoni, approvato dal testatore avanti ad essi, e chiuso dal notaro sempre alla loro presenza. In quanto al tempo, durerà appena poco più degli ordinari testamenti. Da prima vi sono le formole consuete, che sono di rubrica, e sono sempre le stesse; in quanto ai particolari saranno somministrati dallo stato medesimo degli affari del testatore, e da voi che avendoli amministrati li conoscerete. D’altra parte perchè quest’atto non possa essere attaccato, noi vi daremo la più completa autenticità, uno dei miei confratelli mi servirà d’aiutante, e contro l’uso assisterà alla dettatura. Siete soddisfatto, signore? continuò il notaro volgendosi al vecchio.

— Sì, rispose Noirtier contento di essere capito.

— E che farà? — chiedeva a sè stesso Villefort, cui l’alta sua posizione imponeva tutta la riserva, e che d’altra parte non poteva indovinare a quale scopo tendesse suo padre.

Si volse dunque per mandare a cercare il secondo notaro indicato dal primo; ma Barrois che aveva tutto inteso, e indovinato il desiderio del padrone, era già partito.

Allora il procuratore del Re fece dire a sua moglie di salire. In capo ad un quarto d’ora tutta la famiglia era riunita nella camera del paralitico, ed il secondo notaro era giunto. In poche parole i due ufficiali ministeriali si ritrovarono d’accordo. Fu letta a Noirtier una formula di testamento vago, insignificante, quindi per cominciare la investigazione per così dire, della sua intelligenza, il primo notaro gli disse: — Quando si fa testamento, signore, è in favore di qualcuno, o a pregiudizio di qualche altro.