— Diavolo! voi mi spaventate! qual è il più vicino?

— Sulla strada di Baiona?

— Sì, sia sulla strada di Baiona!

— È quello di Chàtillon.

— E dopo quello di Chàtillon?

— Quello della torre Montlhéry, io credo.

— Grazie! a rivederci! sabato io vi racconterò le mie impressioni.

Alla porta il conte s’incontrò coi due notari che avevano diseredata Valentina, e che si ritiravano incantati di aver fatto un atto che avrebbe certamente procurato loro un grande onore.

LX. — MEZZO DI LIBERARE UN GIARDINIERE DAI GHIRI CHE GLI MANGIANO LE PESCHE.

Non nella stessa sera come aveva detto, ma la dimane mattina, il conte di Monte-Cristo uscì dalla barriera d’Enfer, prese la strada di Orléans, oltrepassò il villaggio di Linas senza fermarsi al telegrafo, che, precisamente al momento in cui il conte passava, faceva muovere le sue lunghe braccia scarne, e raggiunse la torre di Montlhéry situata come ognun sa, sul punto più elevato della pianura che porta questo nome. A piè della collina il conte discese di carrozza, e per un piccolo sentiero circolare, largo da 15 a 20 pollici, cominciò a salire la montagna; giunto alla sommità si trovò fermato da una siepe sulla quale alcune frutta verdi erano succedute ai fiori color di rosa e bianchi.