— Ma capirete che se il giovine ha bisogno di qualche mille franchi di più...
— Non ne fate niente, il padre ve li lascerebbe in conto vostro; non conoscete tutti questi milionarii oltramontani: sono veri Arpagoni. E da chi gli è stato aperto il credito?
— Oh! dalla casa Fenzi, una delle migliori di Firenze.
— Non voglio dire che perderete, tanto vale, ma tenete i vostri conti nei stretti limiti della lettera.
— Non avreste dunque fiducia in questi Cavalcanti?
— Darei loro dieci milioni sulla loro firma. La loro fortuna entra in quelle di second’ordine di cui or vi parlava.
— È tanto semplice che lo avrei preso per un maggiore, niente di più.
— E voi gli avreste fatto onore, perchè avete ragione, egli non paga di apparenza. Quando l’ho veduto per la prima volta mi ha fatto l’effetto di un sotto tenente ammuffito sotto la spallina.
— Il giovine è migliore, disse Danglars.
— Sì, forse un po’ timido; ma in sostanza mi è sembrato conveniente. Io ne era un poco inquieto.