— No, ma perchè mi sembra che il sig. Danglars...
— Dovesse essere contentissimo di voi, non è vero? Ebbene il sig. Danglars è un uomo di cattivo gusto, ma è ancor più contento di un altro...
— E di chi dunque?
— Non lo so; studiate, guardate, afferrate le allusioni al loro passaggio, e ricavatene profitto per voi.
— Buono, capisco; ascoltate, mia madre... no! non mia madre, mi sbaglio, mio padre ha concepito l’idea di dare una festa di ballo.
— Una festa di ballo in questa stagione dell’anno?
— I balli in estate sono alla moda.
— Se non vi fossero, la contessa non avrebbe che a desiderarlo, e ve li metterebbero.
— Non c’è male; capirete che questi sono balli di sangue purissimo; quelli che restano a Parigi nel mese di Giugno sono veri parigini. Vorreste incaricarvi di un invito per i sig. Cavalcanti?
— Fra quanti giorni avrà luogo questo ballo? — Sabato.