— Avete veduta mia madre? domandò Alberto.
— Ho avuto l’onore di salutarla, disse il conte, ma non ho per anche veduto il vostro sig. padre. — Osservate! parla laggiù di politica in quel piccolo gruppo di grandi celebrità. — Da vero! disse Monte-Cristo, quei signori che vedo là sono celebrità? non l’avrei pensato. E di qual specie? vi sono delle celebrità di tutte le specie, come sapete.
— Primieramente vi è uno scienziato, quel signore grande e secco; ha scoperto nella campagna romana una specie di lucertola che ha una vertebra di più delle altre, ed è ritornato per far parte all’Istituto di questa scoperta. La cosa fu per lungo tempo contestata; ma finalmente il vantaggio è rimasto all’uomo secco. La vertebra aveva fatto un gran fracasso nel mondo sapiente, il sig. grande e secco, che era solamente cavaliere della legion d’onore, ne fu nominato ufficiale.
— Alla buon’ora! disse Monte-Cristo. Ecco una croce che mi sembra data saggiamente; allora, se ritrova una seconda vertebra, lo faranno commendatore.
— È probabile, disse Morcerf.
— E quell’altro che ha avuta la singolare idea d’imbacuccarsi in un abito blu orlato di verde; chi può mai essere?
— Non è sua l’idea di affibbiarsi quell’abito; ma della repubblica, che, come sapete, era ben poco artista; e che volendo dare un’uniforme agli accademici, pregò David di disegnar loro un abito.
— Ah! da vero; in tal guisa quel signore è un accademico?
— Da otto giorni fa parte della dotta assemblea.
— E qual è il suo merito, la sua specialità?