— In fatto questo è il mezzo per assicurarmi se questa astinenza è un disegno prestabilito: — Ed ella uscì dalla sala.

Un momento dopo si aprirono le persiane, e si potè a traverso i gelsomini, e le clematidi che tappezzavano le finestre, vedere tutto il giardino illuminato con lanterne, e la cena imbandita sotto una tenda. Ballerini e ballerine, giuocatori e ciarloni, mandarono un grido di gioia, tutti quei polmoni alterati aspiravano con delizia l’aria che entrava a torrenti. Nello stesso punto ricomparve Mercedès, più pallida di quando era uscita, ma con quella fermezza d’aspetto ch’era in lei notevole in certe occasioni. Ella andò direttamente al gruppo di cui suo marito era il centro.

— Non trattenete questi signori qui, sig. conte, diss’ella, essi ameranno meglio, se non giuocano, respirare nel giardino, che soffocare in questa sala.

— Ah! signora, disse un vecchio generale molto galante, che nel 1809 aveva cantato: Nel partire per la Siria, non andremo soli nel giardino.

— Sia, disse Mercedès, vi darò il buon esempio.

E voltandosi verso Monte-Cristo: — Sig. conte, diss’ella, fatemi l’onore di offrirmi il braccio. — Il conte quasi vacillò a queste semplici parole; poi guardò un momento Mercedès, questo momento ebbe la rapidità del baleno, eppure sembrò alla contessa che durasse un secolo, tanti pensieri aveva Monte-Cristo ammassati in questo sguardo. Egli offrì il braccio alla contessa, che vi si appoggiò, o, per meglio dire, lo sfiorò colla sua piccola mano, ed entrambi discesero dai gradini della scalinata. Dietro ad essi, e per l’altra parte della scalinata, si slanciarono nel giardino, colle più romorose esclamazioni di piacere, una ventina di passeggianti.

LXX. — IL PANE ED IL SALE.

La sig.ª de Morcerf entrò col suo compagno sotto una volta di foglie formata da un viale di tigli che conduceva ad una stufa.

— Faceva troppo caldo nella sala, n’è vero, sig. conte?

— Sì, signora, ed è stata una eccellente idea la vostra di fare aprire le porte e le persiane. — Terminando queste parole il conte s’accorse che la mano di Mercedès tremava.