— A lei, sì. — Ma ad essa soltanto; odiate sempre quelli che vi hanno da lei diviso? — Perchè dovrei odiarli?
La contessa si pose dirimpetto a Monte-Cristo; ella teneva ancora in mano un resto del grappolo profumato:
— Prendete, diss’ella.
— Non mangio mai moscatello, signora.
La contessa gettò il grappolo nel cespuglio di fiori più vicino con un gesto di disperazione: — Inflessibile!
Monte-Cristo restò così impassibile come se il rimprovero non fosse stato a lui diretto.
Alberto accorreva in quel momento.
— Oh! madre mia! diss’egli, una gran disgrazia!
— Che cosa è accaduto? domandò la contessa raddrizzandosi, come se dopo il sogno fosse giunta la realtà; una disgrazia, avete detto? infatto devono accaderne!
— Il sig. de Villefort è qui. — Ebbene?