Queste parole in apparenza tanto semplici, lacerarono il cuore di Morrel. Costui aveva dunque veduta Valentina, le aveva parlato?

Fu allora che il giovine e fervido ufficiale ebbe bisogno di tutte le sue forze per resistere al desiderio di violare il suo giuramento.

Prese sotto il braccio Château-Renaud e lo trascinò rapidamente verso la tomba, davanti la quale gli incaricati alle pompe funebri, avevano deposte le due casse.

— Magnifica abitazione, disse Beauchamp dando uno sguardo al mausoleo, palazzo d’estate, e palazzo d’inverno. Verrà pure la vostra volta di venirci ad abitare, caro d’Épinay, perchè sarete ben presto della famiglia. Io nella mia qualità di filosofo, voglio una piccola casa di campagna, una capanna laggiù sotto gli alberi, e non voglio tanti macigni sul mio povero corpo. Morendo, dirò a quelli che mi circonderanno ciò che scriveva Voltaire a Piron: «vado in campagna» e tutto sarà finito... Andiamo, per bacco! Franz, ci vuol coraggio, vostra moglie eredita.

— Davvero, Beauchamp, disse Franz, vi siete fatto insopportabile. Gli affari politici vi hanno data l’abitudine di ridere di tutto, e gli uomini che maneggiano gli affari, l’abitudine di non credere a niente. Ma finalmente, quando avete la fortuna di trovarvi con uomini comuni, e la fortuna di lasciare per un momento la politica, cercate di riprendere il vostro cuore che voi lasciate nella stanza di deposito dei bastoni della Camera dei Deputati, o della Camera dei Pari.

— Eh! mio Dio! che cosa è la vita? una fermata nell’anticamera della morte.

— Io prendo Beauchamp in fallo, disse Alberto, e si ritirò a quattro passi dietro Franz, lasciando Beauchamp continuare le sue dissertazioni filosofiche con Debray.

La tomba della famiglia di Villefort formava una specie di quadrato di pietre bianche dell’altezza di circa venti piedi; una interna separazione divideva i due compartimenti, la famiglia di Saint-Méran, e la famiglia Villefort, e ciascun compartimento aveva la sua porta d’entrata.

Non si vedevano, come nelle altre tombe, quegli ignobili tiratori soprapposti, dei quali una economica distribuzione racchiude i morti con iscrizione che rassomiglia ad una etichetta; tutto ciò che si vedeva sulle prime era un’anticamera cupa e scura separata da un muro di vera tomba.

Era nel mezzo di questo muro che si aprivano le due porte di cui parlammo or ora, e che comunicavano alle sepolture Villefort, e Saint-Méran.