«Il generale aveva fatta preparare la sua carrozza, ma il presidente gli disse ch’era impossibile servirsene, atteso che sarebbe stato inutile il bendare gli occhi del padrone, se il cocchiere rimaneva ad occhi aperti, e riconosceva le strade per le quali passava.

«— Come fare allora? domandò il generale.

«— Io ho la mia carrozza, disse il presidente.

«— Siete dunque tanto sicuro del vostro cocchiere da confidargli un segreto che giudicate imprudente di dire al mio?

«— Il nostro cocchiere è un membro del club, disse il presidente; noi saremo guidati da un consigliere di stato.

«— Allora, disse ridendo il generale, correremo un altro pericolo, quello cioè di rovesciare.

«Noi trascriviamo questo scherzo come una prova che il generale non è stato menomamente forzato ad assistere alla seduta, e che vi è intervenuto di pieno suo aggradimento.

«Una volta saliti in carrozza, il presidente ricordò al generale la promessa fatta di lasciarsi bendare gli occhi. Il generale non mise alcuna opposizione a questa formalità; un fazzoletto, preparato a tale effetto nella carrozza, fece l’affare.

«Strada facendo, il presidente credè accorgersi che il generale cercava di guardare sotto la sua benda: gli ricordò il suo giuramento.

«— Ah! è vero, disse il generale.