«— Perchè fate voi fermar qui? domandò il generale d’Épinay.
«— Perchè, signore, disse il presidente, voi avete insultato un uomo, e quest’uomo non vuol fare un passo di più senza domandarvi una leale riparazione.
«— Anche un altro modo d’assassinare! disse il generale stringendosi nelle spalle.
«— Non fate rumore, signore, rispose il presidente, se non volete che consideri voi pure come uno di quegli uomini che voi designavate or ora, vale a dire, come un vile che prende per suo scudo la sua stessa viltà. Voi siete solo, ed uno solo vi risponderà; voi avete una spada al fianco, io ne ho una in questa canna; voi non avete testimoni, uno di questi signori sarà il vostro. Ora se ciò vi conviene, potete togliervi la benda.
«Il generale si strappò nello stesso istante il fazzoletto che aveva innanzi agli occhi.
«— Finalmente, diss’egli, saprò con chi ho a che fare.
«Fu aperta la carrozza; i quattro uomini discesero...»
Franz s’interruppe anche una volta e si asciugò un freddo sudore che colava dalla sua fronte; vi era qualche cosa di spaventoso a vedere un figlio, tremante e pallido, leggere ad alta voce i dettagli, fino allora ignorati, della morte di suo padre.
Valentina congiunse le mani come se fosse stata pregando.
Noirtier guardava Villefort con una espressione quasi sublime di disprezzo e di orgoglio.