— Infatto voi non fate niente, e non avete niente come gli altri. Schiava del sig. conte di Monte-Cristo! è una posizione in Francia. Al modo con cui voi rimescolate l’oro, è un impiego che deve costare almeno centomila scudi l’anno.
— Centomila scudi! la povera giovinetta ne ha posseduti ben altri che questi; ella è venuta al mondo, ed ha dormito sopra tesori tali, che quelli delle Mille e una notte sono ben poca cosa. — È dunque veramente una principessa?
— Lo avete detto, ed anche una delle più grandi del suo paese. — Io non ne dubitava. Ma in che modo una gran principessa è divenuta schiava? — Come Dionigi il tiranno diventò maestro di scuola? la eventualità della guerra, caro visconte, e il capriccio della fortuna. — Ed il suo nome è un segreto? — Per tutti, sì; ma non per voi, siete dei miei amici e tacerete, non è vero, se promettete di tacere?
— Oh! parola d’onore!
— Conoscete la storia del pascià di Giannina?
— Di Alì-Tebelen? senza dubbio, poichè al suo servizio mio padre ha fatto fortuna. — È vero, lo aveva dimenticato.
— Ebbene! che cosa è Haydée ad Alì-Tebelen?
— Semplicemente sua figlia.
— Come? la figlia di Alì pascià!...
— E della bella Vasiliki. — Ed è vostra schiava?